Qualche settimana fa si è parlato di pizza, un mega argomento con mille versioni e sfaccettature. Ognuno ha la sua ricetta fidata, che sia in teglia. alla napoletana, cotta sulla pietra refrattaria, chi – beato – ha il forno a legna o altri artefatti segreti e oscuri che producono delizie da professionisti!
C’è anche chi ha rinunciato a farla in casa e si limita ad andare alla pizzeria di fiducia, chi si tira i capelli perché ogni volta la brucia, chi cerca di fidanzarsi con chi la fa bene…

Diciamocelo: l’Italiano medio, sopratutto il migrante, la ama come ama la mamma e se la sogna la notte.

E se vi dicessimo che Non Solo pizza e Pavlova ha per voi, lilnzettari, una ricettina collaudata per una pizza dai risultati davvero buoni semplicemente cuocendola in padella? Beh, provare per credere!

Questa ricetta non è farina del mio sacco, ma di una cara amica che vive in Giappone. Grazie Claudia Casu, fondatrice di Sardegna Cooking Studio che dalla baia di Tokyo, con amore, ci concede questa chicca

Io personalmente ho fatto la pizza con questa ricetta tante volte e questi sono i miei risultati:

Se vi cimentate a farla cominciate il giorno prima, che alla base di ogni pizza buona pizza ci sono ore di lievitazione. Non scordate di condividere e sfoggiare i vostri capolavori! Buon fine settimana,

Pizza Casu

Ingredienti per tre pizze grandi:

  • 400 g farina ( 250 g di bread flour con almeno il 13% di proteine, 150 g di semolato rimacinato di grano duro)
  • 320 ml acqua calda a 38 gradi;
  • 3 g dry yeast;
  • 1/2 cucchiaino di miele o zucchero da cucina;
  • 10 gr. di sale

​1. Sciogliere il lievito nell’acqua calda con lo zucchero e fare attivare.

2. Mescolare le farine con il sale in una boule capiente.

3. Versare in una volta il lievito con l’acqua e mescolare con la spatola di silicone.

4. Non è necessario impastare con le mani. Si tratta di un impasto ad alta idratazione, intorno all’80%. Mescolare con la spatola fino a quando l’impasto si staccherà facilmente dai bordi della ciotola.

​​5. Coprire i bordi della ciotola con pellicola, non a contatto con l’impasto, poi con un panno pulito. Fare lievitare minimo 6 ore, anche 8 se lo preparate la sera per l’indomani. Questo è il mio impasto dopo 6 ore di lievitazione.

6. Finita la lievitazione iniziale, l’impasto si presenterà cosi: vivo, pieno di bollicine d’aria e molto rilassato.

​7. ​Trascorso il tempo della prima lievitazione, sgonfiare l’impasto e praticare delle pieghe, sempre con la spatola; fare lievitare ancora per 4-6 ore in frigo.

8. A questo punto rovesciare l’impasto sulla tavola spolverata di semola e dividere in tre panetti da circa 200 g ciascuno. Lavorare appena ciascun panetto rendendolo rotondo e lasciare riposare coperti da un telo per almeno un’ora.

9. Finita tutta la lievitazione, siamo pronti per stendere la base e procedere a condire/infornare le nostre pizze. Stendere solo con le mani sulla tavola leggermente infarinata di semola.

10. ​Pre-cuocere solo la base con il metodo in padella o su pizza stone bella rovente direttamente in forno. Poi condire e finire di cuocere al grill del forno.
Attenzione: per ottenere un fondo ben cotto e aromatico, è importante pre-cuocere la base ad alta temperatura e poi terminare la cottura.

In padella: cuocere la base con coperchio chiuso, facendo attenzione a non far bruciare il fondo. Quando la base sarà ben cotta, condire con il pomodoro e finire al grill del forno.